Rientrato da Assisi, dove ho trascorso alcuni bellissimi giorni, sentivo ancora vivo in me il desiderio di conoscere meglio San Francesco e così girovagando in rete ho scoperto un percorso conosciuto come "il cammino di Francesco" che partendo da "La Verna" scende giù fino a "Poggio Bustone" passando per molti luoghi cari al santo.
Ne sono rimasto subito affascinato e sentendo un grande richiamo è nata in me la voglia di essere pellegrino su queste strade.
Non avendo nessuna esperienza specifica mi sono affidato per l'organizzazione al libro di "Angela Maria Seracchioli" "Di qui passò Francesco".
Fare 350 km di percorso a piedi diviso in 16 tappe, così come riportato nell'ottima guida, mi avrebbe costretto ad un periodo di ferie e di assenza da casa che non posso permettermi e così ho deciso di utilizzare la mountain bike e ridurre in 7 massimo 8 giorni il percorso completo che in ogni caso non avrei mai accorciato.
Credo molto nella provvidenza, e questo mi da fiducia e la giusta carica per affrontare il tragitto da "pellegrino", e credo proprio che sia stata la provvidenza a mettere sul mio cammino un amico, Carlo, che ha già fatto esperienza di pellegrinaggio in bici lo scorso anno sul sentiero di "Santiago di Compostela".
Carlo è altrettanto motivato e ben carico, e come me era già intenzionato a percorrere il cammino, il trovarci a parlare di questo desiderio ci ha legati da subito e ci ha spinto a fissare la data di partenza.
Tenendo conto degli impegni personali, delle temperature e del clima di qui luoghi abbiamo fissato la partenza per il 7 giugno con il trasferimento in auto da Terracina per La Verna. Organizzando il percorso in 7 tappe e considerando anche un giorno di sosta per approfondire qualche visita prevediamo la conclusione per il 14 giugno 2008.
Ora inizia la vera organizzazione del pellegrinaggio con la raccolta di tutte le informazioni sul tragitto e sulle possibili strutture di ospitalità che incontreremo sul percorso. Bisogna anche iniziare la preparazione delle bici in modo da fare un periodo di allenamento specifico, magari con il carico previsto, in modo da arrivare pronti ed affrontare il tragitto con la giusta sicurezza.
Il gruppo si allarga con Gilberto, anche lui molto motivato e pronto ad affrontare il "cammino" . Ha preso subito l'iniziativa di tracciare, con l'aiuto di google earth e maps il percorso che faremo in bicicletta in modo da avere un aiuto visivo durante il pellegrinare.
le 7 tappe si sono trasformate in 8 per entrare meglio nello spirito del pellegrino e non saltare alcune tappe importanti, e quindi il rientro è previsto per domenica 15 giugno.
Carlo sta realizzando un road-book dettagliato che presto verrà inserito in queste pagine.
Per riuscire a 'sentire' il più possibile il lato spirituale di questa esperienza abbiamo pensato di chiedere ospitalità per le sistemazioni serali,
ove possibile, a monasteri/conventi presenti nelle diverse città. In tal caso, se non è prevista una tariffa, lasceremo una 'offerta' equivalente.
Oggi, venerdi 4 aprile, ho letto con gioia sul blog di Angela che l'Ostello della perfetta letizia riapre il 23 aprile. Faremo sicuramente tappa da loro al nostro passaggio per Assisi.
LE NOSTRE TAPPE IN BICICLETTA
tappa 1 - km 25 2 / 3 ore sabato 07 giugno 2008
La Verna - Cerbaiolo
tappa 2 - km 60 6 ore domenica 08 giugno 2008
Cerbaiolo - Città di Castello
tappa 3 - km 60 6 / 7 ore lunedì 09 giugno 2008
Città di Castello - Gubbio
N.B. gran parte sul tracciato dei pellegrini a piedi
tappa 4 - km 70 6 / 7 ore martedì 10 giugno 2008
Gubbio - Assisi
tappa 5 - km 40/45 5 / 6 ore mercoledì 11 giugno 2008
Assisi - Spoleto
tappa 6 - km 34 3 ore giovedì 12 giugno 2008
Spoleto – Romita di Cesi
tappa 7 - km 23 2 / 3 ore venerdì 13 giugno 2008
Romita di Cesi - Sacro Speco di Narni
tappa 8 - km 25 2 / 3 ore sabato 14 giugno 2008
Sacro Speco di Narni - Santuario di Greccio
LA PREPARAZIONE
La bici:
Ho una MTB biammortizzata, e non avendo nessuna intenzione di cambiarla mi è sorto da subito il problema del portapacchi. Su internet ci sono diverse discussioni in merito, e molte di queste sono pessimistiche. Mi ero "quasi" rassegnato quando ho esposto il problema al mio negoziante abituale che subito mi ha rassicurato dicendo che avrebbe fatto adattare un normalissimo portapacchi dal suo meccanico.
E cosi in un paio di giorni ho ritirato la mia biammortizzata con il portapacchi ben saldo sul carro posteriore ad un prezzo molto ma molto conveniente, niente a che vedere con i costosissimi portapacchi specifici.
Primo problema risolto, ora bisogna cercare delle borse capienti, robuste e soprattutto che non costino uno sproposito.
Anche questo problema è stato risolto, ho preso le borse da escursionismo 3x20L formato da due borse laterali + una superiore per un totale di 60 lt di capienza. Le ho trovate da Decathlon ad un prezzo ragionevole. Sono provviste, compreso nel prezzo, di coprisacche per la pioggia.
L'allenamento:
Appena terminata la preparazione della mountain bike inizierò gli allenamenti con almeno un paio di uscite corte infrasettimanali, rientro dal lavoro non prima delle 18, e una uscita nel finesettimana più lunga. Cercherò di evitare la strada in pianura e utilizzando sempre la bici completa di sacche in modo da abiturami oltre ai pesi anche agli ingombri.
Ho iniziato l'allenamento specifico in mtb, con le sacche montate riempite con delle riviste in modo da portare il peso a quello previsto gradatamente.
La bici cambia atteggiamento e a volte si scompone soprattutto sul fuori strada.
Contro vento si ha la sensazione di avere i freni tirati :) mentre in salita è gestibile con i rapporti giusti e tanta calma :D
Mancano due giorni e la gioia di partire è frenata dalla preoccupazione dell'ultimo momento; sarò in grado? ricorderò di mettere nelle sacche tutto il necessario senza esagerare?
La bici è pronta, il grande amico Roberto mi ha fatto un controllo meccanico accurato. Le sacche si stanno riempiendo con le ultime cose che mancavano. Uno sguardo al meteo che non promette nulla di buono per almeno i primi 3-4 giorni mi sta facendo sostituire una parte dell'abbigliamento con pesantezze diverse.
Domattina alle 6 si parte in auto per l'Averna e da li si comincia il cammino.. in bici.
Un grazie di cuore a Mario e Pierluigi, che hanno messo volentieri a disposizione il loro tempo, e non solo, per accompagnarci e per venirci a riprendere all'arrivo.
Buone camminate a tutti
Eccoci di ritorno dal cammino,
è stata un esperienza faticosa ma bellissima.
Faticosa per via della nostra testardaggine a dover seguire il percorso dei camminanti "spingendo" le biciclette stracariche come muli. Ho rimpianto più di qualche volta il non essere andato a piedi, soprattutto quando presi dallo sconforto e dalla fatica venivamo passati dai camminanti con semplici sandali ai piedi ed uno zaino sulle spalle.
La bici con le sacche sul portapacchi posteriore diventa un mezzo al quanto instabile e se puoi devi salire tra i boschi, con il fango o con il fondo scivoloso, la bici perde la sua funzione di mezzo di trazione e diventa un peso da spingere e tirare su con tutte le forze che ti sono rimaste. Certo se si sceglie di fare il percorso alternativo passando per le strade statali allora il discorso cambia. Ma noi ci eravamo ripromessi di non abbandonare la traccia originale se non per motivi straordinari.
Nella sezione
DOWNLOAD
trovate la bozza del nostro diario, e nell'album questa selezione di foto:

BOZZA DEL DIARIO PDF
RIFERIMENTI E LINKS
Siti utili per raccogliere informazioni:
- www.diquipassofrancesco.it
- www.camminodifrancesco.it
- www.camminosantiago.com
- www.assisionline.it/assisi__207.html
- www.anghiari.it/italiano/s0/d2Abis1.htm
- www.comune.gubbio.pg.it
- www.caigubbio.it/
- www.valtiberina.toscana.it/divulgativo/
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